"La stanza delle meraviglie"

"La stanza delle meraviglie"

“La stanza delle meraviglie” è un film del 2017, un adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo di Brian Selznick, che racconta le storie parallele di due bambini sordi, Ben e Rose, che vivono in epoche diverse e che intraprendono un viaggio verso New York per inseguire i loro sogni e trovare il loro posto nel mondo.
Nel 1977, Ben è un bambino diventato sordo durante un temporale avvenuto poco tempo prima. Dopo questo evento, si ritrova a comunicare solo tramite un taccuino e una penna, isolato dal mondo sonoro che aveva conosciuto. Un giorno, sentendosi profondamente solo ed emarginato dopo la recente scomparsa della madre, scopre un libro intitolato “La Stanza delle Meraviglie”. Al suo interno, trova un bigliettino con un indizio misterioso lasciato dal padre, che non aveva mai conosciuto. Quel messaggio infonde in lui speranza di ritrovare un legame e decide di intraprendere un viaggio verso New York per cercarlo.

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Cinquant'anni prima, nel 1927, Rose, una bambina sorda dalla nascita, vive sola con il padre, ma si sente in trappola e non compresa. Il padre la obbliga a studiare con un maestro per migliorare le sue capacità comunicative, ma lei non sopporta quel tipo di educazione e costrizione. Il suo sogno è quello di raggiungere la madre, una famosa attrice del cinema muto di New York. Rose, quindi, scappa di casa, ma al suo arrivo a New York non ottiene la reazione sperata: la madre non riesce ad accettare la sua sordità e la respinge. Amareggiata e delusa, Rose trova rifugio a casa del fratello. Sarà lui ad accettarla e a fornirle il supporto di cui necessita. Grazie a lui, si iscriverà in una scuola per sordi e lì imparerà la lingua dei segni, sentendosi, per la prima volta, appagata e compresa.

Le due storie si intrecciano quando, arrivati a New York, nel Museo di Storia Naturale, i due sordi si incontreranno. Rose è ormai adulta e scoprirà di avere qualcosa in comune con Ben.

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La narrazione si basa su un affascinante contrasto visivo e sensoriale: i colori, il rumore e i suoni descrivono la storia di Ben, mentre quella di Rose è caratterizzata dal bianco e nero e dall’assenza di dialoghi e suoni. Tutto questo permette allo spettatore di immergersi in una vera esperienza sensoriale.
La sordità dei due protagonisti crea un racconto composto di sguardi, scoperte e difficoltà date dal modo complesso di comunicare, solo tramite un blocchetto e una penna, in una città caotica come New York. Il contrasto dei colori scelto dal regista permette al pubblico di provare empatia nei confronti dei due bambini condividendo con loro emozioni e difficoltà. Il film mette in luce la capacità dei due protagonisti di superare gli ostacoli e di raggiungere i propri obiettivi.
L’unica attrice sorda nel film, che lo è anche nella vita reale, è la talentuosa Millicent Simmonds, che interpreta Rose da bambina. La sua autentica sordità le permette di trasmettere, con grande espressività comunicativa, le emozioni attraverso gli sguardi e i movimenti. La “Stanza delle Meraviglie” è un film che dimostra come la forza dei sogni e il coraggio interiore possano guidare a superare le avversità e a trovare il proprio posto nel mondo, anche in un ambiente che appare ostile.

Articolo a cura di Elena Pretato,
interprete VEASYT italiano-LIS

Guarda la traduzione in lingua dei segni italiana (LIS) del seguente articolo a cura delle interpreti VEASYT Jessica Bennato:


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